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Si ritiene che
a Firenze, nelle zone di Ponte Vecchio, Piazza del Pesce, Lungarno
Acciaioli, Por S. Maria sia stato fatto commercio di metalli
ed utensili almeno a partire dal 13° secolo, quando i laboratori degli orefici
soppiantarono i beccai (macellai) sul Ponte Vecchio.
Nel 1923 Giuseppe
Mealli rilevò l'attività commerciale già esistente in Firenze, con
punto vendita in Piazza del Pesce, di cui è visibile
l'insegna da una foto dell'epoca con la scritta: "Giuseppe Mealli Metallo e
Acciaio".
Il commercio era
all'epoca orientato alle necessità dei laboratori artigiani della zona,
in prevalenza argentieri ed orafi, ma le merci non erano così assortite
come oggi. Ad esempio le micropunte per forare il metallo di diametro
inferiore al millimetro erano costruite dall'artigiano in laboratorio
con aghi da sartoria, opportunamente modificati ed il trapano usato era
quello raffigurato nel disegno qui di fianco.
Era possibile
acquistare l'utensileria principale: pinze, martelli, lime,
cacciaviti, mentre per il resto l'artigiano acquistava acciaio non
temperato e costruiva da solo punzoni, trance, imbutitoi e quant'altro
potesse occorrere.
Dalla fine degli
anni '50 in poi l'industria ha cominciato a produrre l'utensileria
specializzata e sempre più sofisticata anche per lavorazioni a mano.
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